Video Politicamente Scorretti: l’intervista a Ottavio Herbstritt

By - debug
25 settembre 2017
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Il Male Necessario è sinonimo di video politicamente scorretti.

Il Male Necessario è il collettivo dei videomaker più politicamente scorretti del web.

Un gruppo di youtubers livornesi che hanno aperto un canale con sketch comico-satirici con l’intento di sfatare argomenti intoccabili e tabù.

Oggi intervistiamo il suo fondatore Ottavio Herbstritt, con una bella chiacchierata sul perché in Italia c’è bisogno di satira politicamente scorretta.

Come nasce il Male Necessario e da quanto tempo siete attivi?

Il Male necessario nasce da una scommessa. Io ed Alberto Serra guardavamo spesso video di satira su youtube ed ogni volta pensavamo a come sarebbe stato meglio dire questo o quell’altro, sopratutto avevamo tristemente constatato come in verità fossero tutti abbastanza allineati con il pensiero unico del politicamente corretto.

Una sera ci è venuta un’illuminazione, e se ci provassimo noi? Io feci il cosiddetto “centravanti di sfondamento”, e un pò per scherzo aprii il canale “il Kompagno che sbaglia”( che ospita tutti i video del Male) cominciai a pubblicare video fatti con il telefonino, ed a sorpresa, subito dopo il lancio del primo video “ce lo chiede l’Europa”, mi contattò’ quello che sarebbe diventato il nostro cameramen, Sebastian Korbel.
Nacque così da questa triplice collaborazione il Male necessario. Ad oggi contiamo 25 persone fra gli attori che a circolazione partecipano. Oltre agli aiuti tecnici e seconde camere come Fabiano Bavone( che ogni tanto si presta anche alla recitazione come Sebastian), e Luca Fornaciari.

Quale è stato il vostro video di maggiore successo? Quale quello a cui siete più legati?

Di maggior successo è sicuramente l'”amante religiosa” che oggi conta 976mila visualizzazioni( è fra i primi 20 video comici italiani su youtube), ma i video a cui siamo più affezionati sono diversi, “una vita da Boldrini”, il secondo nostro, è quello che ci ha lanciato, ma se dovessi scegliere, forse proporrei “i Media e la società di consumo”, sottovalutato dal pubblico rispetto ad altri, ma che ritengo quello più “artistico”, anche se è una parola che non adoro pronunciare spesso. Mentre per quanto riguarda “il Kompagno che sbaglia” il tormentone è stato il video nosense di “ho cagato sull’ortica”

Come mai avete deciso di essere così politicamente scorretti?

Perchè non esserlo? Oggi quasi tutti parlano nel modo in cui viene detto loro di parlare, non solo nei Media, ma anche nelle piattaforme virtuali, gli stessi utenti che sono padroni del loro destino, per ottenere più visualizzazioni, dicono sempre le stesse cose, un pensiero mainstream che pensiero non è, essendo una guerra a qualsiasi tipologia di criticità. Perchè non affrontare le cose da un altro punto di vista, perchè non andare oltre la caccia al razzista, l’omofobo, il sessista, di turno? Oggi viviamo il totale rifiuto della complessità dei fenomeni, o è bianco o è nero, e devi avere un’etichetta per forza,ma viviamo in una società globalizzata, e nostro dovere, dovrebbe esser quello di domandarci ogni tanto dove ci porterà questo modello. Ci renderà soddisfatti? Noi crediamo di no, ed infatti in diversi video ciò che vogliamo evidenziare è che ogni giorno sempre di più stiamo assistendo ad una guerra fra poveri sempre più incontrollabile e senza possibilità di ritornare indietro. Il miglior modo per esser presi sul serio e non prendersi sul serio, ed ecco che la satira ha un ruolo determinante.

Qualcuno ti ha definito il “Saverio Tommasi dei cattivisti”, come gli rispondi?

Saverio Tommasi gioca a fare il profondo quanto il pensiero unico, il web, concede a noi di esserlo, parla al solito pubblico, scrive articoli strappalacrime sempre e solo in favore, di quelli che vengono, parla di loro come degli angeli scesi sulla terra, di società multietnica, ma a tempo stesso emerge un certo fastidio verso le nostre origini, i cattolici e tutti i critici di quest’Europa finanziaria, descrivendo gli italiani come un popolo di cattivoni razzisti, omofobi, e fascisti.

Persino un bambino si renderebbe conto che la realtà è molto più complessa. Io nel mio profilo, con i vari #dibattiti, cerco solamente di costruire consapevolezza, a volte provocando, a volte ironizzando. E’ tutt’altro che saggio dire che dobbiamo abbattere qualsiasi frontiera, svendere la nostra Costituzione nel nome di un’Europa, che da Maastricht a Lisbona, ha tracciato una linea finanziaria e non politica.

E’ tutt’altro che saggio fossilizzarsi sui diritti civili ed abbandonare quelli sociali. E’ tutt’altro che saggio parlare di un fenomeno di immigrazione dovuto a guerre, solo una minoranza estrema scappa da esse, il restante viene incentivato a venire qui, o meglio ancora, ad andare in Libia con la promessa di un alto salario per poi morire in mare, o finire nella tratta degli schiavi, o in un giro di traffico di organi, mentre quelli che riescono a raggiungere le nostre coste finiscono o per lavorare per la malavita, o contribuiscono, inconsapevolmente, ad abbassare il costo del lavoro.

Non vi è niente di saggio a mettere la testa sotto la sabbia e fingere che vada tutto bene, che l’integrazione non abbia fallito, e che se nei quartieri popolari vi è un certo malcontento( avendo sistemato in blocco tutti gli stranieri insieme ad altri poveri italiani) rischiando ogni giorno di finire accoltellato, in uno stato di tensione che che crescerà sempre di più.

Il razzismo non si combatte con la censura, ma capendo cosa sta succedendo. Io dico soltanto quello che penso, mi esprimo mentre la maggior parte vive abbastanza consapevolmente nel silenzio. Oggi non si possono dire certe cose altrimenti si è etichettati nella vita e bannati sul web. Se non è dittatura del pensiero unico questa, ditemi voi cosa può essere. Se vengo chiamato da alcuni nel modo come tu mi hai definito è perché il mio bersaglio “preferito” è la sinistra liberal progressista.

E loro sostengono ogni cosa che i media impongono come valori contemporanei. Dalla degenerazione dei diritti civili quali i “sestessosessuali”, i “fluidosessuali” alle posizioni geopolitiche filo atlantiste, dall’imposizione nel sentirsi tutti uguali trattando da categoria protetta donne, orientamenti sessuali, o colori della pelle differenti dai nostri alla ferma condanna alla critica al capitale in favore della dissoluzione dello Stato, venendo incontro a qualsiasi volontà di corporations e compagnia cantante. Loro sono il ferma che ferma la protesta degli emarginati dal progresso, la borghesia contro il popolo. Ed infatti non è un caso che oggi coloro che vivono in situazioni di disagio, che subiscono ogni giorno la destrutturazione del tessuto sociale, venga definito razzista, analfabeta funzionale, e fascista. Ecco, per questi sono appunto un fascista, e quando esprimo concetti marxisti, non potendomi etichettare come tale, divento un rossobruno. Io mi sento un socialista che ha compreso che oggi lo scontro non è fra Destra e Sinistra ma fra sovranisti e globalisti.

Quanto di spirito bastian contrario, quanta livornesità c’è nel vostro progetto?

Di bastian contrario direi molto, di livornese poco o nulla, anche se ho fatto un video dal nome “una vita da livornesi”, dove criticavo il pensiero del mondo della cultura livornese. A noi interessa parlare a più persone possibili, Livorno, salvo pochi reduci resistenti che si rendono conto dei tempi che stiamo vivendo, ha ormai sposato il pensiero unico, è abbandonata a sè stessa, ed è condannata agli abissi, purtroppo, ma mai dire mai.

Continuerete a fare sketch satirici o vi concentrerete sulle interviste impossibili come quelle sull’Unione Europea e su Trump?

Continueremo senza dubbio, la terza stagione è cominciata con un simpatico siparietto con me e Diego Fusaro, il 28 Settembre pubblicheremo il video “le conseguenze del DDL Fiano nella vita reale”, sicuramente faremo anche nuove interviste. Insomma, ci sarà da divertirsi…

Dopo la tua apparizione a Ciao Darwin, sono previste altre apparizioni televisive?

Si, già lo scorso inverno ed in Primavera ho lavorato come regista ed attore protagonista per un progetto di Pisa, una campagna di sensibilizzazione contro il degrado urbano e per responsabilizzare i cittadini ad una maggiore responsabilità individuale riguardo il degrado urbano ed i rifiuti. Per tutta l’estate questi spot hanno girato sul canale di Granducato, emittente locale. Ma ci sono progetti in vista con famosissime pagine FB dove dovrei esser il presentatore di TG satirici in collaborazione con il Male necessario, ma non posso, al momento, svelarvi niente.

Qui è dove parlate dei vostri progetti futuri…Avete qualcosa di particolare in progetto per raccontare e aiutare la vostra città nel post alluvione?
Come in tutte le tragedie, purtroppo questa può esser un’occasione per i vari EGO personali di vari soggetti che vogliono esibirsi caritatevolmente per mostrarsi e mettersi in vetrina.

Sta succedendo anche qui. E non lo ritengo giusto. Molti di noi, compreso il sottoscritto, siamo andati diverse volte a spalare, ma personalmente ho deciso di pubblicizzare direttamente una raccolta fondi già esistente, penso sia molto più utile così anzichè disperdere energie preziose.

Si chiama “aiutiamoLi”, l’IBAN lo potete trovare qui accanto.

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