Passione per il fuoristrada estremo: il trial, consigli da Mototrial.it

By - Antonio
10 aprile 2017
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Moto strane quelle da trial: leggere, nervose, essenziali. Lo stretto indispensabile per inerpicarsi, poi riscendere, bloccarsi, rimanere in equilibrio, impennarsi, scattare di nuovo. Nel trial non serve la velocità, ma saper dosare le proprie capacità atletiche e tecniche per compiere un percorso accidentato senza cadere, mettere i piedi a terra o lasciar spegnere il motore.
Se già sapete portare una moto da fuoristrada, meglio, ma non è indispensabile per avvicinarsi a questo sport. Sono sufficienti prontezza di riflessi, casco, stivali… e naturalmente una moto.

Il trial non è uno sport pericoloso, ma va appreso passo dopo passo applicandosi con molta dedizione. Insegna a riflettere e a porsi dei traguardi. Queste caratteristiche, sommate alla bassa velocità, fanno del trial uno sport sicuro e formativo, adatto a tutti, ragazze, ragazzi e anche ai più piccoli. Certo, durante l’apprendimento si cade, ma questo fa parte di ogni sport! Rarissimi e comunque sempre di lieve entità gli infortuni.
Sconsigliato il fai da te: molto meglio per chi vuole avvicinarsi al trial contattare un motoclub dove vi sia un una scuola dedicata ai principianti, dove è possibile, anche per i giovanissimi e le giovanissime, avvicinarsi a questo sport in tutta sicurezza. Un altro consiglio: non impauritevi se vedete un pilota esperto salire e scendere da ostacoli impensabili. A certi livelli ci si arriva con il tempo, ogni volta sarà più facile, e percorsi che all’inizio sembrano impossibili appariranno sempre più agevoli.

Avvicinatevi alle mulatrial (le cavalcate organizzate sul territorio nazionale aperte a tutti e senza scopo agonistico) dopo aver almeno appreso le basi. E le prime volte evitate i percorsi più difficili: lo scopo del trial è divertirsi, non fare i fenomeni!

Trial: contatto con la natura e tecnica

Il trial è una disciplina diversa da tutte le altre delle due ruote. In gara, ad esempio, ciò che conta non è la velocità di percorrenza del tracciato ma l’abilità nel transitare all’interno delle zone controllate (zone non stop) commettendo il minor numero possibile di errori. Prima di essere affrontata, ogni zona non-stop viene attentamente ispezionata dal pilota.

Verificato ogni dettaglio e trabocchetto, il pilota prepara il suo piano. Nel trial servono concentrazione, precisione ed equilibrio, poiché la minima indecisione porterebbe a richiedere un appoggio a terra e quindi la penalizzazione. Percorse tutte le zone, vince chi ha commesso il minor numero di errori. Poco conta la potenza del mezzo quanto la sua fluidità; la moto deve assecondare il pilota in ogni suo movimento e deve essere omologata per l’uso di pneumatici con indice di carico e indice di velocità inferiori o uguali a 64 M. Le ruote da trial, inoltre, hanno una spaziatura dei tasselli più ravvicinata rispetto a quella delle altre ruote da fuoristrada.

Alcuni consigli per l’impostazione di guida, utili soprattutto a chi si avvicina per la prima volta a questo sport: perché la moto sia libera di muoversi e si acquisiscano agilità ed equilibrio, le gambe non devono essere appoggiate al telaio e i piedi devono potersi muovere liberamente sulle pedane. Il dito indice va tenuto quasi sempre sulle leve di freno e frizione in modo da poterle azionare nel minor tempo possibile.

Quella della frizione deve essere azionata alla sua estremità, di modo che risulti più morbida e di conseguenza braccio e mano si stanchino meno. Particolare molto importante e spesso trascurato dai principianti, il controllo della pressione dei pneumatici, che conferisce una maggiore aderenza ed una migliore risposta sugli ostacoli.

La limitata rumorosità, gli pneumatici con tassellatura poco pronunciata e la velocità ridotta fanno della moto da trial il mezzo a due ruote che più di altri permette di avvicinarsi alla natura, anche in luoghi irraggiungibili con altri mezzi. Il rispetto e la conservazione dell’ambiente sono elementi fondamentali per la continuità della pratica del trial, che si svolge su percorsi dove il superamento del greto di un torrente, di un tronco o di una roccia costituiscono gli ostacoli naturali con cui confrontarsi. Un’andatura rispettosa e riguardo per l’ambiente: queste le buone norme per chi pratica e vuol divertirsi con il trial.

Ringraziamo Silvano Brambilla di mototrial.it il principale sito di rifermento per il trial Italiano per i consigli e la disponibilità, navigando sul suo sito sempre ben aggiornato è possibile visualizzare tutte le ultime notizie di settore, regolamenti, tecniche, video e classifiche, ed una sezione molto simpatica dove sono presenti le migliori papere.

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