Il calcio nell’acqua potabile

18 aprile 2017
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L’acqua potabile è l’elemento più utilizzato dall’essere umano nel mondo. Se ne consuma una media di circa 200 litri al giorno per persona perché oltre al fabbisogno del nostro organismo serve per mille usi: per cucinare e lavare il cibo, per l’igiene personale e del nostro bagno, per lavare i piatti e la biancheria, per annaffiare giardini ed orti. Ed infine in tutte le situazioni di lavoro.

Il calcio nell’acqua potabile
L’Acqua potabile è ricca di elementi nella sua composizione chimica. Fra gli elementi presenti gioca un ruolo molto importante il calcio. L’acqua contiene il calcio sottoforma di Sali solubili come cloruro, solfato e bicarbonato. Si parla infatti di durezza dell’acqua in relazione alla concentrazioni di Sali all’interno della stessa che non deve superare i 40 mg/litro. Altrimenti si possono verificare alcuni fenomeni come quelli per esempio nella pentola in cui si cuoce la pasta dove il carbonato di calcio formatosi (calcare) si deposita sulle pareti diventando insolubile. Stesso processo che si verifica quando si lavano i piatti con acqua calda soprattutto se fanno reazione con le molecole di sapone utilizzato per sgrassare.

I benefici del calcio nell’acqua potabile
Il calcio nell’acqua è considerato cattivo ma possiede anche delle proprietà positive. Infatti il nostro organismo ha bisogno di circa 800 mg di calcio al giorno ed una buona parte di questo viene introdotto attraverso l’acqua. L’acqua di Roma per esempio possiede 130 mg di calcio a litro. Assumendo 2 litri di acqua al giorno avremmo già raggiunto un terzo del nostro fabbisogno giornaliero.

 

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