Disordini Cranio Cervico Mandibolari

By - Antonio
19 aprile 2017
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Disordini Cranio Cervico Mandibolari: come riconoscerli

Per comprendere bene cosa si intende per Disordini Cranio Cervico Mandibolari ci siamo rivolti al Dottor Andrea Gizdulich. Il medico ci ha spiegato che si tratta di una serie di alterazioni che interessano le varie articolazioni temporomandibolari e la muscolatura masticatoria, oltre che tutte le strutture che collaborano con esse. I Disordini Cranio Cervico Mandibolari possono essere suddivisi in due importanti categorie: Intracapsulari ed Extracapsulari. I primi interessano soprattutto le articolazioni, mentre i secondi sono da attribuirsi ad una iperattività funzionale dei muscoli della masticazione.

Il dolore e le disfunzioni che ne derivano in entrambi i casi possono avere natura infiammatoria oppure degenerativa. I sintomi più frequenti sono dolore mandibolare, cefalea, limitazione ed alterazione nei movimenti mandibolari e rumori articolari tipo click quando viene aperta e richiusa la bocca.

In alcuni casi si possono accusare anche vertigini, dolore alle orecchie e problemi di udito. Si tratta di un fenomeno molto diffuso, che colpisce circa il 12% della popolazione mondiale. Secondo alcuni studi si tratta del secondo problema muscolo scheletrico dopo il mal di schiena.

Quali sono le cause dei Disordini Cranio Cervico Mandibolari

Le cause che danno origine ai Disordini Cranio Cervico Mandibolari possono essere molteplici. Uno dei principali fattori che possono predisporre o aggravare la malattia è il difetto di contatto tra i denti in fase di chiusura della bocca, in particolar modo quando la malocclusione dentale provoca uno spostamento mandibolare. Il digrignamento dei denti può costituire una causa della malattia, in special modo quando avviene con una forte intensità. In questo caso determina un affaticamento muscolare, dolori all’apparato mandibolare, cefalea e click articolare. Anche una postura errata può essere all’origine dell’insorgenza del problema.

Per comprendere questo aspetto, basta pensare alla funzione che la spina dorsale svolge come tratto di unione tra la zona cefalica e quella podalica. Una alterazione a livello della postura può quindi riuscire ad alterare il sistema cefalico. Infine vi sono altre cause, come fratture della mandibola o anomalie come le displasie, che possono essere alla base della patologia. Solo un attento esame da parte di un medico esperto in Disordini Cranio Cervicali Mandibolari potrà stabilire la giusta causa ed effettuare una corretta diagnosi.

Disordini Cranio Cervicali Mandibolari: diagnosi e cura

In primo luogo viene eseguito l’esame semeiologico, che comprende l’ispezione, la palpazione e l’auscultazione. La prima parte dell’esame sarà rivolta all’analisi del volto e del cavo orale, oltre che all’analisi di alcuni aspetti come l’apertura massima della bocca. Subito dopo, con la palpazione, il medico riuscirà a stabilire se si tratti di un disturbo che interessa le articolazioni o la muscolatura.

Infine l’auscultazione permetterà al medico di evidenziare la tipologia di rumore provocato in fase di apertura della bocca e di individuare quanto sia necessario intervenire per riposizionare la mandibola in maniera corretta. Oltre all’esame clinico verranno effettuati anche una serie di esami strumentali, come la pedana baropodometrica e l’elettromiografia. Una volta effettuati tutti gli esami sarà possibile valutare la terapia più corretta. Generalmente si interviene con un approccio conservativo.

Solo nei casi in cui vi siano alterazioni non reversibili o danni alle ATM che non presentano segni di miglioramento con le terapie conservative, verrà valutato un intervento con terapie invasive e chirurgiche.
Ringraziamo il Dottor Andrea Gizdulich .per la consulenza e il tempo dedicato

Per informazioni e appuntamentiè possibile contattare il Dottor Andrea Gizdulich al www.dccm.it

 

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