Come curare il mal di testa nei bambini

25 aprile 2017
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Il mal di testa non colpisce solo gli adulti ma anche i bambini. Con i più piccoli è difficile per i genitori capire l’origine della cefalea e l’intensità del dolore.

Due tipi di mal di testa
Esistono due tipologie di mal di testa nei bambini. Le cefalee primarie, disordine a livello neurologico del quale fanno parte le emicranie, la cefalea tensiva ed altre forme di rare come quella a grappolo. Poi ci sono le cefalee secondarie create da un altro tipo di problema fisico come può essere un trauma o un disturbo cardio-circolatorio. Proprio per questo motivo le cefalee secondarie sono più semplici da gestire.

I sintomi del mal di testa nei bambini
Il mal di testa negli adolescenti e nei bambini è il disturbo più diffuso. Incide sull’umore e spesso sul rendimento scolastico. Per i genitori sarà difficile capire se trattasi di una cefalea primaria oppure è l’indicazione di un altro tipo di disagio principale.
Se il bambino manifesta dolori addominali ricorrenti, vomito, vertigini, torcicollo allora parliamo di una cefalea primaria. Vanno ricercate le cause e sarebbe opportuno contattare il proprio medico per una ricerca più approfondita. Altrimenti i genitori dovranno cercare di percepire i fattori scatenanti come il poco sonno, una cattiva alimentazione o un’eccessiva attività motoria. I bambini sono molto più sensibili degli adulti e non riescono a gestire le varie emozioni che può provocare la vita quotidiana. Quindi attenzione ai fattori ambientali, agli eccessi di ansia ed al modo di relazionarsi col mondo esterno.

La cura del mal di testa nei bambini
La terapia a base di analgesici, che spesso va a buon fine in un adulto, non ha molta efficacia nei bambini. Il trattamento di un mal di testa adolescenziale è legato alle cause. Se parliamo di cefalee secondarie, ovvero legate ad un’altra malattia (vedi per esempio la sinusite), la terapia da adottare è la stessa adottata per la malattia che lo provoca.
Esistono due tipi di terapie per le cefalee primarie: quella dell’attacco, utilizzando anche coi farmaci (sempre sotto consiglio medico), tutti i mezzi per combattere il mal di testa e ridurre il dolore nel bambino. Non solo per un benessere immediato ma perché non trattato tenderà a ripetersi.
L’altra è la terapia della profilassi, indicata da un pediatra od un centro specializzato, quando il mal di testa è frequente ed interferisce sull’attività quotidiana del bambino. Una terapia più approfondita che cerca di capire i motivi che lo causano. Se i genitori si accorgono che questi disturbi accusati dal bambino sono di natura emotiva allora è bene rivolgersi ad uno specialista.

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